In fondo a un fiordo dei Fiordi Occidentali, nella stessa valle, hanno vissuto da soli due uomini. Uno costruiva leoni di cemento. L'altro viveva senza elettricità, e l'Islanda lo vide in televisione il giorno di Natale del 1981.
Racconti dei viaggi che abbiamo fatto, scritti da chi c’era.
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L’Islanda, il desiderio di andarci e la paura di arrivare soltanto per rifare una fotografia. Una riflessione personale su quello che perdiamo quando il racconto precede il viaggio.
In fondo a un fiordo dei Fiordi Occidentali, nella stessa valle, hanno vissuto da soli due uomini. Uno costruiva leoni di cemento. L'altro viveva senza elettricità, e l'Islanda lo vide in televisione il giorno di Natale del 1981.
"Le 10 cose da vedere assolutamente". Le abbiamo scritte anche noi, lo ammettiamo. Ma i viaggi che ricordiamo davvero sono quelli in cui la lista l'abbiamo persa. Un piccolo manifesto per viaggiare più lenti.
Il couscous del venerdì, il tè troppo dolce, lo squalo marcio, il riso mangiato con le mani. Perché il modo migliore per capire un posto passa dalla bocca, e perché rifiutare è quasi sempre un errore.
Scogliere nere, la foresta di Fanal nella nebbia, creste sopra le nuvole e poncha. Madeira raccontata con la mirrorless al posto della sciabola.
Abbiamo anestetizzato l'avventura con fogli Excel e itinerari cronometrati. Ma il viaggio inizia davvero solo quando qualcosa va storto.