Iscriviti
curiosità Fa parte del N° 3 · Giappone →

Osaka e Dōtonbori: la città dove ci si rovina mangiando

A Osaka c'è una parola per tutto questo: kuidaore, rovinarsi a forza di mangiare. Il quartiere di Dōtonbori, l'insegna dell'uomo che corre dal 1935 e cosa assaggiare tra i banchi.

· 2 min di lettura
Le insegne luminose di un ristorante nel quartiere di Dōtonbori a Osaka

in breve

  • Kuidaore è la parola giapponese che descrive Osaka: "rovinarsi a forza di mangiare". Dōtonbori, lungo il canale nel centro della città, ne è il cuore.
  • La famosa insegna Glico con l'uomo che corre su una pista blu è lì dal 1935; quella di oggi, a LED, è la sesta versione ed è del 2014.
  • A Dōtonbori si mangia soprattutto cibo di strada: takoyaki (polpette di polpo), okonomiyaki (frittata alla piastra) e spiedini fritti.
In questo articolo 4 parti
  1. Dōtonbori
  2. L'uomo che corre
  3. Cosa mangiare
  4. Qualche consiglio

Ogni città ha un suo vizio. Osaka ha scelto il cibo, e ci ha costruito sopra una parola: kuidaore. Vuol dire più o meno "rovinarsi a forza di mangiare", o "mangiare fino a cadere". Un vecchio detto dice che a Kyoto ci si rovina con i vestiti, a Osaka con il cibo.

Dōtonbori

Il cuore di tutto questo è Dōtonbori, il quartiere che corre lungo l'omonimo canale nel centro di Osaka. Di giorno è una via di negozi e ristoranti come tante. La sera si accende: insegne enormi, a volte animate, granchi meccanici che muovono le zampe, lanterne, neon riflessi nell'acqua.

Le insegne luminose di un ristorante a Dōtonbori

Dōtonbori la sera: le insegne sono parte del menù.

L'uomo che corre

Sul canale c'è l'insegna più fotografata di Osaka: un atleta con le braccia alzate che taglia il traguardo su una pista blu. È la pubblicità della Glico, un'azienda di dolci, ed è lì dal 1935. È stata rifatta più volte: quella di oggi, a LED, è la sesta versione ed è stata accesa nel 2014. Davanti, sul ponte, c'è sempre qualcuno che ne imita la posa per una foto.

Cosa mangiare

A Dōtonbori si mangia soprattutto in piedi, ai banchi o nei piccoli locali al bancone:

  • Takoyaki: palline di pastella con un pezzo di polpo dentro, cotte in piastre con gli stampi tondi. Arrivano bollenti: aspetta un momento prima di morderle.
  • Okonomiyaki: una specie di frittata di cavolo e pastella cotta alla piastra, con salsa, maionese e fiocchi di tonno essiccato che si muovono per il calore.
  • Kushikatsu: spiedini di carne, pesce o verdure impanati e fritti. Nella salsa comune si intinge una volta sola, prima di mordere.

Qualche consiglio

  • Vai all'ora blu, appena dopo il tramonto: le insegne sono accese e il cielo non è ancora nero. Per le foto è il momento migliore.
  • Mangia piano e in tanti posti diversi: porzioni piccole, prezzi bassi. È così che funziona il kuidaore.
  • Ricorda le regole: in Giappone non si mangia camminando. Compra, fermati accanto al banco, mangia, poi riparti. Ne abbiamo parlato in le regole non scritte del Giappone.

E se la sera vuoi sederti, entra in un izakaya.

Domande frequenti

Cosa significa kuidaore?

Significa più o meno "rovinarsi spendendo tutto in cibo", o "mangiare fino a cadere". Fa parte di un vecchio detto che contrappone Kyoto, dove ci si rovina con i vestiti, a Osaka, dove ci si rovina mangiando.

Quando andare a Dōtonbori?

La sera, quando si accendono le insegne sul canale. È anche il momento più affollato: per foto senza troppa gente, meglio all'ora blu, appena dopo il tramonto.

fonti

  1. Dōtonbori, Wikipedia
  2. Glico Man, Wikipedia

Vuoi leggere il prossimo?

ti scriviamo quando esce un nuovo articolo