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L'izakaya: come funziona l'osteria giapponese (e perché paghi un piatto che non hai ordinato)

La lanterna rossa fuori, l'asciugamano caldo, il piattino che arriva senza ordinarlo e finisce nel conto. Cos'è un izakaya, come si ordina e le regole che conviene sapere prima di entrare.

· 2 min di lettura
Clienti al bancone di un piccolo locale giapponese con insegne scritte a mano

in breve

  • L'izakaya è l'osteria giapponese: si beve e si ordinano tanti piatti piccoli da dividere, un po' alla volta.
  • Appena ti siedi arriva un piccolo antipasto che non hai ordinato, l'otoshi: non è un regalo, è il coperto e compare nel conto.
  • Le lanterne rosse fuori dalla porta, gli akachōchin, sono il segnale tradizionale degli izakaya, spesso quelli più semplici ed economici.
In questo articolo 4 parti
  1. Come riconoscerlo
  2. Cosa succede quando entri
  3. Come si ordina
  4. Le regole utili

In Giappone, la sera, la vita non sta nei ristoranti eleganti. Sta negli izakaya: piccoli locali con il bancone, la cucina a vista, il fumo della griglia, impiegati in giacca e cravatta seduti accanto a studenti. Si beve, si mangia, si parla ad alta voce. È l'osteria giapponese.

Come riconoscerlo

Fuori dalla porta spesso c'è una lanterna rossa di carta, un akachōchin. È il segnale tradizionale dell'izakaya, soprattutto di quelli più semplici ed economici. Tanto che akachōchin è diventato quasi un sinonimo.

Lanterne accese in un vicolo stretto di locali in Giappone

Vicoli di locali minuscoli: le lanterne indicano dove si beve e si mangia.

Cosa succede quando entri

  1. L'asciugamano. Ti danno un oshibori, un piccolo asciugamano umido, caldo d'inverno e fresco d'estate. Serve per le mani, non per la faccia (anche se qualcuno lo usa).
  2. Il piattino. Poco dopo arriva un antipasto che non hai ordinato: verdure in salamoia, edamame, un po' di pesce. È l'otoshi, che nel Giappone occidentale si chiama anche tsukidashi. Non è un regalo: è il coperto, e lo trovi nel conto, di solito per persona.
  3. Da bere. Si comincia quasi sempre ordinando da bere, tutti insieme. Si brinda con kanpai prima del primo sorso.

Come si ordina

Non c'è un primo e un secondo. Si ordinano tanti piatti piccoli da dividere, un po' alla volta, man mano che si ha fame: spiedini alla griglia (yakitori), pesce crudo, tofu, verdure, fritti. Molti locali hanno menù con le foto o un tablet al tavolo. Per chiamare il personale si alza la mano e si dice sumimasen.

Le regole utili

  • Il conto si paga alla cassa, all'uscita. E niente mancia: in Giappone non si lascia, come spieghiamo in le regole non scritte del Paese.
  • Le bacchette non si piantano in verticale nella ciotola di riso (ricorda un rito funebre) e non si passa il cibo da bacchetta a bacchetta.
  • Il fumo: in alcuni locali si fuma ancora. Se ti dà fastidio, guarda i cartelli all'ingresso.
  • I posti al bancone sono i migliori per chi è da solo: vedi cucinare, e spesso si finisce a parlare con il vicino.

Se sei a Osaka, prima o dopo passa da Dōtonbori.

Domande frequenti

Cos'è l'otoshi in un izakaya?

È un piccolo antipasto servito appena ti siedi, senza che tu lo ordini: verdure in salamoia, edamame, un po' di pesce. Funziona come un coperto e viene messo nel conto, di solito per persona.

Come si ordina in un izakaya?

Si ordina un po' alla volta: prima da bere, poi qualche piatto da dividere, poi altri. Molti locali hanno un menù con le foto o un tablet; per chiamare il personale si dice "sumimasen".

fonti

  1. Izakaya, Wikipedia

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