L'izakaya: come funziona l'osteria giapponese (e perché paghi un piatto che non hai ordinato)
La lanterna rossa fuori, l'asciugamano caldo, il piattino che arriva senza ordinarlo e finisce nel conto. Cos'è un izakaya, come si ordina e le regole che conviene sapere prima di entrare.
in breve
- L'izakaya è l'osteria giapponese: si beve e si ordinano tanti piatti piccoli da dividere, un po' alla volta.
- Appena ti siedi arriva un piccolo antipasto che non hai ordinato, l'otoshi: non è un regalo, è il coperto e compare nel conto.
- Le lanterne rosse fuori dalla porta, gli akachōchin, sono il segnale tradizionale degli izakaya, spesso quelli più semplici ed economici.
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In Giappone, la sera, la vita non sta nei ristoranti eleganti. Sta negli izakaya: piccoli locali con il bancone, la cucina a vista, il fumo della griglia, impiegati in giacca e cravatta seduti accanto a studenti. Si beve, si mangia, si parla ad alta voce. È l'osteria giapponese.
Come riconoscerlo
Fuori dalla porta spesso c'è una lanterna rossa di carta, un akachōchin. È il segnale tradizionale dell'izakaya, soprattutto di quelli più semplici ed economici. Tanto che akachōchin è diventato quasi un sinonimo.

Vicoli di locali minuscoli: le lanterne indicano dove si beve e si mangia.
Cosa succede quando entri
- L'asciugamano. Ti danno un oshibori, un piccolo asciugamano umido, caldo d'inverno e fresco d'estate. Serve per le mani, non per la faccia (anche se qualcuno lo usa).
- Il piattino. Poco dopo arriva un antipasto che non hai ordinato: verdure in salamoia, edamame, un po' di pesce. È l'otoshi, che nel Giappone occidentale si chiama anche tsukidashi. Non è un regalo: è il coperto, e lo trovi nel conto, di solito per persona.
- Da bere. Si comincia quasi sempre ordinando da bere, tutti insieme. Si brinda con kanpai prima del primo sorso.
Come si ordina
Non c'è un primo e un secondo. Si ordinano tanti piatti piccoli da dividere, un po' alla volta, man mano che si ha fame: spiedini alla griglia (yakitori), pesce crudo, tofu, verdure, fritti. Molti locali hanno menù con le foto o un tablet al tavolo. Per chiamare il personale si alza la mano e si dice sumimasen.
Le regole utili
- Il conto si paga alla cassa, all'uscita. E niente mancia: in Giappone non si lascia, come spieghiamo in le regole non scritte del Paese.
- Le bacchette non si piantano in verticale nella ciotola di riso (ricorda un rito funebre) e non si passa il cibo da bacchetta a bacchetta.
- Il fumo: in alcuni locali si fuma ancora. Se ti dà fastidio, guarda i cartelli all'ingresso.
- I posti al bancone sono i migliori per chi è da solo: vedi cucinare, e spesso si finisce a parlare con il vicino.
Se sei a Osaka, prima o dopo passa da Dōtonbori.
Domande frequenti
Cos'è l'otoshi in un izakaya?
È un piccolo antipasto servito appena ti siedi, senza che tu lo ordini: verdure in salamoia, edamame, un po' di pesce. Funziona come un coperto e viene messo nel conto, di solito per persona.
Come si ordina in un izakaya?
Si ordina un po' alla volta: prima da bere, poi qualche piatto da dividere, poi altri. Molti locali hanno un menù con le foto o un tablet; per chiamare il personale si dice "sumimasen".