Giappone: il treno che chiede scusa per 20 secondi (e altre regole non scritte)
Una compagnia ferroviaria che si scusa per essere partita 20 secondi prima, città senza cestini, mance che offendono. Le regole non scritte del Giappone, spiegate a chi ci arriva per la prima volta.
in breve
- In Giappone non si lascia la mancia: il servizio è già compreso e i soldi lasciati sul tavolo creano imbarazzo.
- Sui treni si parla piano e non si telefona; i cestini pubblici sono pochi, quindi i rifiuti si portano con sé.
- Le scarpe si tolgono in casa, nei ryokan e nei templi; in molti onsen i tatuaggi non sono ammessi.
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Nel novembre 2017 la compagnia ferroviaria Tsukuba Express ha pubblicato delle scuse ufficiali. Il motivo: un treno era partito da una stazione vicino a Tokyo venti secondi prima dell'orario previsto. Non dopo: prima. Qualche mese più tardi è successo di nuovo, con un'altra compagnia, per venticinque secondi.
Da noi un ritardo di venti minuti è normale, quindi la notizia fa sorridere. Ma racconta bene il Giappone: molte regole non sono scritte da nessuna parte, e chi arriva da fuori fa bene a conoscerle prima.
Niente mancia
In Giappone la mancia non si lascia. Il buon servizio è considerato parte del lavoro, non un extra da pagare. Se lasci qualche moneta sul tavolo, è probabile che il cameriere ti rincorra in strada per restituirtela. Il modo giusto per ringraziare è un gochisōsama deshita detto uscendo: "è stato un banchetto".
In metro si sta zitti
Sui treni si parla poco e piano, e al telefono non si risponde: al massimo si sussurra "ti richiamo". Molti passeggeri dormono, seduti o in piedi.
I cestini non ci sono (quasi)
Cammini per un'ora a Tokyo con una lattina vuota in mano e non trovi un cestino. Molti cestini pubblici sono stati rimossi dopo l'attentato con il gas sarin nella metropolitana del 1995. Da allora ci si porta dietro la propria spazzatura, fino a casa o fino al primo konbini. Eppure le strade sono pulitissime.

Una strada di notte in Giappone.
Non si mangia camminando
In molti posti mangiare mentre cammini è considerato maleducato. Si compra lo spiedino al banchetto, ci si ferma lì accanto, si mangia, si butta il bastoncino nel contenitore del venditore e si riparte. Fanno eccezione alcune vie del cibo di strada e i festival.
Gli spaghetti, invece, si risucchiano
Al contrario, davanti a una ciotola di ramen o di soba il rumore è benvenuto. Risucchiare raffredda i noodles e, dicono, esalta il sapore.

Un bancone di soba a Tokyo.
Le scarpe si tolgono
In casa, in molti ryokan, in alcuni ristoranti tradizionali e nei templi. Se vedi un gradino all'ingresso e delle ciabatte allineate, è il segnale. E attenzione: spesso ci sono altre ciabatte apposta per il bagno, da usare solo lì. Uscire dal bagno con quelle ai piedi è la gaffe classica dello straniero.
Tatuaggi e terme
In molti onsen e bagni pubblici le persone con tatuaggi non sono ammesse, per l'antica associazione con la criminalità organizzata. Le cose stanno cambiando, e alcuni posti accettano tatuaggi piccoli o coperti da un cerotto. Chiedi prima, e non prenderla sul personale.
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Domande frequenti
In Giappone si lascia la mancia?
No. Il servizio è già considerato parte del prezzo e lasciare soldi sul tavolo può creare imbarazzo: spesso ti rincorrono per restituirli.
Perché in Giappone ci sono pochi cestini?
Molti cestini pubblici sono stati rimossi dopo l'attentato con il gas sarin nella metropolitana di Tokyo nel 1995. Da allora ci si porta dietro i propri rifiuti, o si usano quelli dei konbini.