Il couscous è patrimonio dell'umanità (e in Marocco si mangia il venerdì)
Dal 2020 il couscous è patrimonio immateriale UNESCO, candidato insieme da Algeria, Marocco, Mauritania e Tunisia. Cos'è davvero, come si prepara e come si mangia quando ti invitano a tavola.
in breve
- Il 16 dicembre 2020 l'UNESCO ha inserito nel patrimonio immateriale dell'umanità i saperi e le pratiche legati al couscous, su candidatura comune di Algeria, Marocco, Mauritania e Tunisia.
- Il couscous è semola lavorata a mano in piccoli grani e cotta al vapore, servita con carne, verdure o, in versione dolce, con cannella e zucchero.
- In Marocco è il piatto della famiglia del venerdì: si mangia tutti insieme dallo stesso grande piatto.
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Il 16 dicembre 2020 l'UNESCO ha fatto una cosa rara: ha messo d'accordo quattro Paesi su un piatto. Algeria, Marocco, Mauritania e Tunisia avevano presentato insieme la candidatura del couscous, e il couscous è entrato nella lista del patrimonio culturale immateriale dell'umanità.
Non è stato riconosciuto il piatto in sé, ma tutto quello che ci gira intorno: come si prepara, come si tramanda, come si mangia insieme.
Cos'è, davvero
Il couscous è semola di grano duro lavorata a mano con un po' d'acqua, fino a formare piccoli grani, che poi vengono cotti al vapore. La pentola tradizionale ha due piani: sotto bolle lo stufato, sopra, in un cestello forato, cuoce la semola con il vapore che sale.
Poi si serve in un grande piatto, con sopra carne, verdure e brodo. Ne esistono mille versioni, anche dolci: con cannella, zucchero e mandorle.
La candidatura UNESCO lo descrive come un piatto insieme ordinario e speciale. Ordinario, perché si mangia spesso, in famiglia. Speciale, perché è il cibo delle occasioni in cui si sta insieme. E chi impara a farlo non impara solo una ricetta, ma anche i gesti, le parole e i canti che accompagnano la preparazione.

Il couscous divide la tavola con la tajine: due piatti diversi, spesso confusi da chi arriva.
Il venerdì
In Marocco il couscous è il piatto del venerdì: si prepara per ore la mattina e si mangia in famiglia, tutti insieme, dopo la preghiera di mezzogiorno. Se qualcuno ti invita a un couscous del venerdì, non ti sta offrendo solo un pranzo: ti sta aprendo casa sua.
Il galateo a tavola
- Si mangia dallo stesso piatto, ognuno dalla parte che ha davanti. Non si pesca dal lato degli altri.
- La mano destra. In molte famiglie si mangia con le mani, facendo piccole palline di semola, oppure con il cucchiaio. Guarda come fanno gli altri e copia.
- Aspetta l'invito del padrone di casa per cominciare.
- La carne spesso sta al centro: è il padrone di casa che la divide e te la avvicina.
Ne abbiamo scritto anche in mangia quello che ti offrono. E dopo il couscous arriva quasi sempre il tè alla menta.
Domande frequenti
Da quando il couscous è patrimonio UNESCO?
Dal 16 dicembre 2020. L'UNESCO ha riconosciuto i saperi, il saper fare e le pratiche legati alla sua produzione e al suo consumo, su candidatura comune di Algeria, Marocco, Mauritania e Tunisia.
Come si mangia il couscous in Marocco?
Da un grande piatto comune, ognuno dalla parte che ha davanti. In molte famiglie si mangia con la mano destra, facendo piccole palline, o con il cucchiaio. Si aspetta che il padrone di casa inviti a cominciare.