Islanda: 10 cose strane che nessuno ti racconta
La birra vietata fino al 1989, l'elenco del telefono in ordine di nome, un'app per non baciare tua cugina. Dieci curiosità sull'Islanda che le guide mettono in fondo, se le mettono.
in breve
- In Islanda la birra forte è stata vietata fino al 1° marzo 1989.
- Quasi nessuno ha un cognome di famiglia: si usa il nome del padre o della madre con -son o -dóttir, e un comitato approva i nomi nuovi.
- L'Islanda non ha un esercito, circa nove case su dieci sono scaldate con la geotermia e nell'autunno 2025 sono state trovate le prime zanzare.
In questo articolo 11 parti
- 1. La birra è stata illegale fino al 1989
- 2. L'elenco del telefono è in ordine di nome
- 3. Un comitato decide se il nome di tuo figlio va bene
- 4. C'è stata un'app per non uscire con tua cugina
- 5. Non ha un esercito
- 6. Le case sono scaldate dai vulcani
- 7. In piscina ci si lava nudi, prima
- 8. Se ti perdi in un bosco islandese, alzati in piedi
- 9. A Natale arrivano tredici Babbi Natale e un gatto che ti mangia
- 10. Fino a poco tempo fa non c'erano zanzare
- Bonus: l'hot dog
L'Islanda ha meno di quattrocentomila abitanti e d'estate più pecore che persone. È un Paese piccolo, isolato, con abitudini che da fuori sembrano strane. Ne abbiamo raccolte dieci, tutte verificabili.
1. La birra è stata illegale fino al 1989
Nel 1915 l'Islanda vieta l'alcol. Pochi anni dopo il vino torna legale, perché la Spagna minaccia di smettere di comprare il pesce islandese se non le comprano il vino. Negli anni Trenta tornano i superalcolici. La birra forte no: resta vietata fino al 1° marzo 1989. Ancora oggi quel giorno ha un nome, Bjórdagurinn, il giorno della birra, e qualcuno lo festeggia come si deve.
2. L'elenco del telefono è in ordine di nome
In Islanda quasi nessuno ha un cognome di famiglia. Se Jón ha un figlio di nome Ólafur, lui sarà Ólafur Jónsson; se ha una figlia, Anna, sarà Anna Jónsdóttir. Padre e figli hanno "cognomi" diversi, e cercare qualcuno per cognome non ha senso. Per questo l'elenco telefonico era in ordine di nome.
3. Un comitato decide se il nome di tuo figlio va bene
Esiste un comitato, il Mannanafnanefnd, che tiene la lista dei nomi ammessi. Se vuoi chiamare tuo figlio con un nome nuovo, deve funzionare con la grammatica islandese e con le sue declinazioni. L'idea è proteggere una lingua parlata da pochissime persone al mondo.
4. C'è stata un'app per non uscire con tua cugina
Con una popolazione così piccola e una genealogia tracciata per secoli (il database si chiama Íslendingabók, il libro degli islandesi), il rischio di conoscere qualcuno a una festa e scoprire dopo che è un parente non è teorico. Nel 2013 è uscita un'app che permetteva di avvicinare i telefoni e controllare se eravate parenti stretti.

Hverir, vicino a Mývatn. Il vapore e l'odore di zolfo vengono dallo stesso calore geotermico che scalda le case.
5. Non ha un esercito
L'Islanda è tra i Paesi fondatori della NATO, ma non ha mai avuto un esercito permanente. Ha una guardia costiera, che nella storia recente ha combattuto soprattutto contro i pescherecci britannici, nelle cosiddette "guerre del merluzzo".
6. Le case sono scaldate dai vulcani
Circa nove case su dieci sono riscaldate con l'energia geotermica. L'acqua calda arriva dal sottosuolo e in alcune zone, quando apri il rubinetto, si sente un leggero odore di zolfo. È innocuo, e ci si abitua in fretta.
7. In piscina ci si lava nudi, prima
Le piscine comunali sono uno dei principali luoghi di ritrovo: ci si siede nelle vasche calde, gli heitur pottur, e si parla di politica, del meteo e del vicino. Ma prima di entrare devi fare la doccia senza costume, con il sapone, e ci sono cartelli che ti mostrano esattamente quali parti lavare.
8. Se ti perdi in un bosco islandese, alzati in piedi
È la barzelletta preferita degli islandesi. Quando arrivarono i primi coloni, l'isola aveva molte più betulle; in pochi secoli le tagliarono per fare legna e pascoli. Oggi i boschi coprono una piccola percentuale del territorio e ci sono progetti di riforestazione. Gli alberi che vedi sono spesso giovani, e bassi.
9. A Natale arrivano tredici Babbi Natale e un gatto che ti mangia
Nei tredici giorni prima di Natale scendono dalle montagne i Jólasveinar: tredici troll dispettosi, uno che ruba le salsicce, uno che sbatte le porte, uno che lecca i mestoli. E poi c'è il Jólakötturinn, il gatto di Natale, che secondo la tradizione si mangia chi non ha ricevuto almeno un vestito nuovo.
La sera della Vigilia ci si regalano libri e si passa la notte a leggere. Lo chiamano Jólabókaflóð, l'alluvione di libri di Natale.

Fino a poco tempo fa, in Islanda potevi dormire con la tenda aperta senza paura delle zanzare.
10. Fino a poco tempo fa non c'erano zanzare
Per anni l'Islanda è stata citata come uno dei pochissimi posti abitati al mondo senza zanzare. Nell'autunno del 2025 ne sono state trovate per la prima volta alcune, non lontano da Reykjavík. Secondo gli esperti è un segnale del clima che si scalda.
Bonus: l'hot dog
A Reykjavík c'è un chiosco di hot dog, Bæjarins Beztu Pylsur, con la fila a tutte le ore. Si ordina eina með öllu, "uno con tutto": cipolla cruda, cipolla fritta, ketchup, senape dolce e una salsa alla maionese. È uno dei pasti più economici che si possano fare in Islanda.
Se l'Islanda ti incuriosisce, leggi anche quando vedere l'aurora boreale e gli elfi che fanno curvare le strade.
Per un'Islanda meno da cartolina c'è anche il nostro reportage sulla solitudine: sentirsi soli in Islanda.
Domande frequenti
È vero che in Islanda la birra era vietata?
Sì. La birra forte è rimasta illegale fino al 1° marzo 1989, giorno che oggi gli islandesi festeggiano come "giorno della birra". Vino e superalcolici erano tornati legali decenni prima.
Perché in Islanda l'elenco telefonico è in ordine di nome?
Perché quasi nessuno ha un cognome di famiglia: si usa il nome del padre (o della madre) con -son o -dóttir. Il nome proprio è quindi il modo più sensato per cercare una persona.