# Passeggiare per Tbilisi

> Il frastuono di una città incastonata tra i monti del Caucaso, il passato sovietico ancora davanti agli occhi, le bandiere europee sui balconi e uno scontrino che ricorda una guerra mai finita.

Fonte: Viaggi Wild, https://viaggiwild.it/diario/passeggiare-per-tbilisi/  
Rubrica: Storie  
Autore: Giuseppe Lupis  
Pubblicato: 2026-10-07

## In breve

- Tbilisi, la capitale della Georgia, è una città rumorosa e piena di vita, incastonata tra i monti del Caucaso, con il passato sovietico ancora ben visibile.
- Non lontano dal centro la Georgia vive ancora il confronto con la Russia: su uno scontrino di un ristorante di Tbilisi si legge che il 20% del territorio georgiano è occupato dalla Russia.
- Le bandiere dell'Unione Europea sui balconi, le scritte sui muri e gli adesivi alle fermate raccontano da che parte guarda gran parte della popolazione.

Tbilisi è un frastuono continuo.

Immagina il fragore da film americano mentre il protagonista attraversa la strada.

Qualcosa che non ti aspetti da una città incastonata tra i monti del Caucaso.

[Foto: Tbilisi dall'alto, tra i palazzi e le colline]
*Tbilisi dall'alto, sotto un cielo di pioggia.*

Una città che respira aria nuova ma che ha ancora inevitabilmente dinanzi a sé tutto il trascorso sovietico.

[Foto: Un palazzo di epoca sovietica con i balconi a semicerchio]
*Il passato sovietico è ancora lì, sulle facciate.*

Oggi si passeggia per Tbilisi ma a non molti chilometri dal centro, è ancora in corso un vero e proprio scontro tra le forze russe e le forze georgiane.

Ho consumato un pasto buonissimo in un noto ristorante di Tbilisi: Shavi Lomi.

[Foto: Un murale con una tavolata dipinto su una porta, illuminato di sera]
*Tbilisi, di sera.*

Sullo scontrino, in basso, è riportata una voce: "the 20% of the Georgian territory is occupied by Russia".

Mi sembra subito chiaro, dal giorno 0, che la stragrande maggioranza della popolazione sia concorde su un preciso aspetto: non vogliamo avere a che fare con la Russia, che anzi detestiamo, vogliamo invece l'Unione Europea.

È una considerazione inevitabile.

La richiedono le scritte sui muri, le bandiere a 12 stelle dorate che svolazzano sui balconi, gli adesivi appiccicati alle fermate dei bus.

[Foto: La colonna con San Giorgio dorato in piazza della Libertà]
*Il monumento della Libertà, con San Giorgio, nella piazza omonima.*

La realtà, sappiamo bene, è molto più articolata di così e non basta una passeggiata a contestualizzare la complessità geopolitica di questa città e questa nazione.

Osservare e dialogare con la gente, che vive la quotidianità di quei luoghi, però, fornisce gli strumenti iniziali per capire che l'iceberg, forse, è meno profondo di quel che immaginavamo.

[Foto: Giuseppe con un sacerdote ortodosso davanti all'ingresso di una chiesa di Tbilisi]
*Davanti a una chiesa di Tbilisi.*
